Alcune cose finiscono…
“Alcune cose finiscono…
…Altre invece non finiscono mai”
Mi ricordo di aver sentito pronunciare questa frase in un film; mi ricordo anche di averla sempre ritenuta banale, come banale ritengo quel film. Eppure ci sono state delle volte in cui è tornata questa frase, dopo essersi incisa indelebile nella mia memoria. Quante cose vedo finire intorno a me, una dopo l’altra, certe cose durate troppo poco altre durate troppo, ma tutte inesorabilmente finite. Persino la peggiore, scomparendo, non mi regala un attimo di gioia, magari sollievo, magari pace, ma posso provare gioia solo con qualcosa che inizia, forse e solo forse, con qualcosa che dura. In ogni caso non con qualcosa che finisce.
Recentemente sono tante le cose che sono iniziate, forse persino più di quelle che sono finite, cose tanto grandi che a stento oso immaginarne di più immense; ma lo faccio. La verità è che questa esperienza mi sta riempiendo: mi riempie le giornate, la mente, l’anima tutta. Mai più che ora mi sento vivo, sento che è nato qualcosa, che il mio corpo reagisce, si muove, si adatta vigoroso ad un mondo nuovo, apparentemente senza confini, cresce velocissimo; una libertà che non ho mai respirato, un’aria che brucia dentro di me regalandomi un’energia nuova, come se per tanto tempo mi fossi scordato di qualcosa. Un motore accantonato negli archivi della mia mente, impolverati: come se improvvisamente lo avessi ritrovato, come se mi facesse battere il cuore in un modo nuovo. Questo mi rende felice, almeno una parte di me…
Poi c’è l’altra parte di me, quella che si contorce su sé stessa nella sua sofferenza, o paura forse. Qualcosa che non si vuole svelare, che non mi dona la pace, impregnandomi di quell’incubo troppo concreto per dileguarsi nel nulla. Per finire. In momenti come questo mi chiedo se queste due parti sono davvero distinte, o se tutto ciò è solo una recita, solo l’immagine riflessa di un realissimo film. Mistificante prodotto di un lago dorato, appena increspato da un soffio senza meta. Sono uno. Eppure si. Felice sono e soffro alquanto.
Oggi qualcosa finisce, oggi qualcos’altro inizia. Come anticipato quello che conoscete non sarà più il mio blog. Troppe le ragioni di questo cambiamento: ma sceglierò la meno banale. Quelle pagine non sono più quelle di un anno or sono, i mesi sono trascorsi veloci. Un tempo quel luogo aveva uno scopo, qualcosa che solo sporadicamente ho saputo definire, fragile come le foglie di questa stagione. Non esiste più; coperto da altri significati, troppo forti per essere cancellati da quelle righe, loro dimorano tra quei colori, e quel bianco e nero. Una vita nuova comincia, un nuovo blog la segue, non ne conosco la direzione, non so se avrà un futuro, spero solo di non dover ricominciare da zero, di aver imparato qualcosa; ora ne sto imparando tante di cose, spero che non mi facciano troppo male. Se vi va di accompagnarmi, io sono qui; e corro.


http://chiara09.blogspot.com/2007/02/la-linea-dombra-jovanotti.html
qui la linea d’ombra … il resto leggerò con calma !
Chiara (paloma)
http://chiara09.blogspot.com/2007/02/la-linea-dombra-jovanotti.html
la linea d’ombra la trovi qui… buona navigazione.
Chiara
Ehiehiehiehi!
cosa diavolo sono quelle foto porno nel titolo?!?!
ahahahha, ben arrivato.
sappi che se prima o poi dovessi avere intenzione anche io di cambiare piattaforma, sarai l’eletto che proporrò per la rifinitura del nuovo blog.
sei un mago in questo! complimenti
E così Chiara, ancora una volta, sei la prima commentatrice del mio blog…
ti ringrazio tanto per la canzone e per avermela fatta conoscere…
Senza parlare della fedeltà al blog!!! Non so cosa ti trattiene qui… ma se vuoi rimanere ne sono felice: prenditi tutta la calma e il tempo che desideri…a presto!
Ed ecco l’altra fedelissima
, ciao Ginger! Ti ringrazio per i complimenti, anche se questa volta ho dovuto davvero fare poco, fidati… d’altronde non avevo tempo per cose impegnative, ma di un blog semplice e stilizzato direi quasi…
se posso sarò felice di aiutarti ! ci sentiamo…
Le foto porno le ho scelte perchè mi facevano sorridere, la vera spiegazione del “senzatempo” del titolo…magari le cambio, ma sono le prime che ho trovato, e in fondo non mi dispiacciono messe qui…
quando hai bsogno chiedi pure
Come hai letto nel mio post posso capirti appieno… a volte proviamo dentro noi emozioni contrastanti… agli antipodi… Oggi a lezione si parlava del concetto Kantiano del sublime…quella felicità che può trasmettere inquietudine… che può lasciarci smarriti fino quasi ad immobilizzare le nostre vite… A volte è difficile anche essere felici ehehhe…Forse perché non ne siamo abituati o forse perché non sappiamo contenere tutta questa gioia… Ho imparato che non è qualcosa che possiamo afferrare ma dobbiamo lasciarla scorrere su noi… rigenerarci… come uno scroscio d’acqua sulla pelle a primavera… Questa la nostra vita… fatta di momenti di dolore e attimi di gioia intensa e come scrive Saba anch’io posso dire: “E chi mi avrebbe detto la mia vita così bella, con tanti dolci affanni, e tanta beatitudine romita!”
Cambiato pure te…un bacio al volo, molto molto carino qui!
Rieccoti ricomparire Noemi, sono d’accordo, ma penso che sia proprio difficile lasciarsi scorrere la felicità su di sè senza neppure provare ad afferrarla, a farsela propria. Lei è una furia indomabile forse, ma forse è proprio quello che mi attrae in Lei…
Mi piace quella frase di Saba, non sono mai stati gli affanni la mia preoccupazione, chi mi conosce lo sa, la mia vera paura è la noia, l’incubo che quegli attimi e quei momenti scompaiano…sempre la stessa paura che assume mille forme diverse…a presto!
Ciao Elena!! Benvenuta nella mia nuova dimora, anzi in quella della mia penna digitale,ti ringrazio per i complimenti e a presto, prestissimo!
non ci credooooo !!!!
…. sei tornato !!!!
come va? dai racconta !!!
mo’ ti linko
Eh sì Pigmalione… anche per me è così… ti capisco perfettissimamente!!!
è come se gioia e dolore siano due facce della stessa medaglia… ed entrambe ci arricchiscono… il vero disastro che incombe sull’esitenza umana è la noia, l’apatia, la non riflessione… il seguire le masse.. il fare scelte meccanicamente… l’assenza di pensiero… è questo il baratro!!
Ciao Andri! è proprio tanto che non ci sentiamo…lo so….non che me ne sia mai andato…ma certo sono stato…e non è detto che no cotninui a esserlo…molto evanescente…
vorrà dire che verrò a trovarti subito…finchè ho tempo…;-)
Buongiorno Noemi! Sono felice di trovarti d’accordo, e stamattina sono un po’ più speranzoso…probabilmente è il primo passo verso il baratro…ma non possiamo avere paura delle nostre originalità…per questo spererò ancora e ancora soffrirò…
Ti auguro una buona corsa oggi, ciao
Già…. quando cominciamo a temere noi stessi e il nostro mondo interiore permettiamo al “sublime” di decostruirci e sgretolare le nostre esistenze… parola di una che c’è passata ehehehh
è strana questa vita a volte… è così emozionante… carica di energie… positive o negative ma che comunque ci danno la grinta per andare avanti
Alcune cose finiscono..
Altre invece non finiscono mai.
Buona fortuna soldatino viaggiatore.
Che il tuo viaggio sia meraviglioso.
Che lo sia anche il tuo ballerina…
Io so che lo sarà.